Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa hanno deciso di ritirare lo stato di agitazione per i dipendenti di Trentino trasporti, proclamato per la situazione di difficoltà in cui si trova il personale per il mancato turnover, turni troppo lunghi e serrati, l’impossibilità di accesso alle ferie. Sulla scelta ha pesato l’esito dell’incontro di questa mattina, 7 marzo, con i vertici della società. “L’azienda ha preso atto delle criticità sollevate dai lavoratori, sia per quanto riguarda l’organizzazione dei turni sia sulla gestione delle ferie per molti diventate impossibili – spiegano al termine del confronto i segretari provinciali delle quattro sigle sindacali, Franco Pinna, Massimo Mazzurana, Nicola Petrolli e Paolo Saltori -. Ci è stato confermato che esiste un problema di gestione del turnover a causa anche della difficoltà di persone disponibili a nuove assunzioni. Un tema su cui l’azienda si sta interrogando anche per capire come rendere più attrattive le proposte di lavoro”. "Si tratta, comunque, di un problema che incide pesantemente anche su ferie, riposi e turni".
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