“Il peggiore degli scenari possibili”. Così Amnesty International commenta la condanna da parte del tribunale egiziano a tre anni di carcere per Patrick Zaki, 32enne attivista e ricercatore all'Università di Bologna, sotto processo dal 2020. L'accusa è di diffusione di notizie false. Il verdetto è definitivo e non è soggetto ad appello. I legali hanno annunciato ricorso. Per Amnesty International Patrick Zaki "è un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Patrick Zaki deve essere liberato"
Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.